Meibografia

Esame Meibografia a Maglie: cos’è, a cosa serve e quando farla

La meibografia in oculistica è un esame diagnostico non invasivo che consente di studiare in modo dettagliato le ghiandole di Meibomio, strutture fondamentali per la salute della superficie oculare. Negli ultimi anni la meibografia è diventata uno strumento chiave nella diagnosi dell’occhio secco, in particolare della disfunzione delle ghiandole di Meibomio (MGD).

Grazie alle moderne tecnologie digitali, oggi la meibografia permette una valutazione rapida, precisa e ripetibile nel tempo.

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Ghiandole di Meibomio e film lacrimale

Le ghiandole di Meibomio sono ghiandole sebacee situate all’interno delle palpebre superiore e inferiore. La loro funzione è produrre lo strato lipidico del film lacrimale, essenziale per:

  • ridurre l’evaporazione della lacrima

  • mantenere la stabilità del film lacrimale

  • proteggere la superficie oculare

Alterazioni di queste ghiandole rappresentano una delle principali cause di occhio secco evaporativo.

Cos’è la meibografia

La meibografia è un esame strumentale che utilizza luce a infrarossi per visualizzare la morfologia interna delle ghiandole di Meibomio. A differenza della semplice osservazione clinica del margine palpebrale, consente di identificare precocemente danni strutturali.

Con la meibografia è possibile evidenziare:

  • perdita o atrofia ghiandolare (dropout)

  • alterazioni della forma e del decorso delle ghiandole

  • accorciamento e frammentazione

Come si esegue la meibografia

L’esame viene effettuato con strumenti digitali avanzati, spesso integrati in lampade a fessura, topografi corneali o dispositivi dedicati alla superficie oculare. La meibografia è:

  • non invasiva

  • indolore

  • rapida (pochi minuti)

  • ripetibile nel follow-up

Queste caratteristiche la rendono ideale sia in fase diagnostica sia per il monitoraggio terapeutico.

Quando è indicata la meibografia

La meibografia è indicata in diverse condizioni cliniche, tra cui:

  • sospetta o diagnosticata disfunzione delle ghiandole di Meibomio (MGD)

  • sindrome dell’occhio secco, soprattutto evaporativo

  • blefarite cronica

  • valutazione pre-operatoria in chirurgia refrattiva e della cataratta

  • controllo dell’efficacia delle terapie (igiene palpebrale, impacchi caldi, luce pulsata intensa – IPL)

Vantaggi della meibografia in oculistica

L’introduzione della meibografia ha migliorato significativamente la gestione delle patologie della superficie oculare. I principali vantaggi includono:

  • diagnosi precoce della MGD

  • valutazione oggettiva della gravità della patologia

  • personalizzazione del trattamento

  • migliore comunicazione medico-paziente grazie alle immagini

Limiti della meibografia

La meibografia valuta principalmente la morfologia delle ghiandole di Meibomio e non la loro funzionalità secretoria. Per questo motivo deve essere integrata con altri esami, come:

  • Break-Up Time (BUT o NIBUT)

  • osmolarità lacrimale

  • valutazione clinica del bordo palpebrale

Prospettive future

Le prospettive future della meibografia includono l’impiego dell’intelligenza artificiale per l’analisi automatica delle immagini e una maggiore standardizzazione dei sistemi di classificazione del danno ghiandolare.

Conclusioni

La meibografia in oculistica rappresenta oggi un esame diagnostico fondamentale per la valutazione dell’occhio secco e della disfunzione delle ghiandole di Meibomio. Semplice, rapida e altamente informativa, consente una diagnosi più accurata e una gestione terapeutica personalizzata del paziente.

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