Esame Analisi del film lacrimale a Maglie: cos’è, a cosa serve e quando farla
Il film lacrimale è una pellicola liquida sottile che riveste la superficie anteriore dell’occhio ed è adibito a diverse funzioni.
L’analisi del film lacrimale è un insieme di esami diagnostici fondamentali in oculistica per valutare la qualità e la stabilità della lacrima. Riveste un ruolo centrale nella diagnosi dell’occhio secco e delle patologie della superficie oculare, condizioni sempre più diffuse nella popolazione generale.
Grazie alle moderne tecnologie diagnostiche, oggi è possibile eseguire un’analisi accurata, non invasiva e personalizzata del film lacrimale, migliorando l’efficacia del trattamento.
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Cos’è il film lacrimale
Il film lacrimale è una sottile pellicola che ricopre la superficie dell’occhio e svolge funzioni essenziali di protezione, nutrimento e lubrificazione. È costituito da tre componenti principali:
- strato lipidico, prodotto dalle ghiandole di Meibomio, che riduce l’evaporazione
- strato acquoso, secreto dalla ghiandola lacrimale
- strato mucinico, che permette l’adesione della lacrima alla superficie oculare
L’alterazione di uno o più di questi strati può causare instabilità lacrimale e sintomi di occhio secco.
A cosa serve l’analisi del film lacrimale
L’analisi del film lacrimale consente di:
- diagnosticare la sindrome dell’occhio secco
- distinguere tra occhio secco evaporativo e iposecretivo
- valutare la funzionalità delle ghiandole di Meibomio
- identificare precocemente alterazioni della superficie oculare
- monitorare l’efficacia delle terapie nel tempo
È particolarmente utile anche nella valutazione pre-operatoria in chirurgia refrattiva e della cataratta.
Principali esami per l’analisi del film lacrimale
L’analisi del film lacrimale comprende diversi test, spesso complementari tra loro.
- Break-Up Time (BUT o NIBUT):
Il tempo di rottura del film lacrimale misura la stabilità della lacrima. Può essere valutato con fluoresceina (BUT) o in modo non invasivo (NIBUT). Valori ridotti indicano instabilità del film lacrimale. - Osmolarità lacrimale:
L’osmolarità lacrimale è uno dei parametri più affidabili nella diagnosi dell’occhio secco. Valori elevati indicano una condizione di stress della superficie oculare. - Test di Schirmer:
Il test di Schirmer misura la quantità di lacrima prodotta ed è utile per identificare forme di occhio secco iposecretivo. - Meibografia:
La meibografia permette di visualizzare la morfologia delle ghiandole di Meibomio ed è un esame complementare fondamentale nell’analisi del film lacrimale.
Quando è indicata l’analisi del film lacrimale
L’analisi del film lacrimale è indicata in presenza di:
- bruciore, secchezza e sensazione di corpo estraneo
- arrossamento oculare
- visione fluttuante
- uso prolungato di dispositivi digitali
- blefarite cronica
- controllo pre e post-operatorio
Le alterazioni del film lacrimale sono ormai un problema comune riscontrabile anche in pazienti che non hanno mai avuto problemi visivi. L’instabilità del film lacrimale può essere causata da numerosi fattori che vanno dalla ridotta produzione delle lacrime da parte della ghiandola lacrimale, alla frequentazione di ambienti con scarsa umidità, molto fumo o polveri, oppure possono essere causati da malattie dermatologiche che modificano la superficie oculare in conseguenza ad infiammazioni prolungate.
Proprio per questa molteplicità di cause, i disturbi possono essere diversi, quindi un solo test di analisi del film lacrimale non è sufficiente ad identificare con precisione il reale problema ed a prescrivere la terapia più idonea.
Importante sarà sicuramente, in questi casi, sottoporsi ad una visita oculistica mirata durante la quale il medico analizzerà il caso specifico in modo da prescrivere la terapia più idonea. Spesso la presenza di alcune malattie del collagene, malattie autoimmuni (artrite reumatoide), malattie della tiroide, dermatologiche o lesioni traumatiche della superficie oculare causano un deficit lacrimale.
Anche alcuni farmaci, utilizzati con frequenza, possono causare problemi legati al film lacrimale, come ad esempio l’uso di tranquillanti, betabloccanti, antistaminici, oppure l’abuso di alcuni colliri contenenti conservanti.